consorzio di bonifica basso piave, sede di san donà di piave, provincia di venezia.

consorzio basso piave di san donà di piave

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consorzio di bonifica, informazioni sull'azienda

A San Donà di Piave il 5 giugno 1992 si è tenuto un importante Convegno nazionale delle bonifiche per celebrare i settant'anni dallo storico 1 ° Convegno, indetto sempre nella nostra città appena uscita dalle distruzioni belliche, in cui furono messi a punto gli indirizzi a base della successiva fondamentale legge sulla bonifica integrale (R.D. 13.2.1933 n.215 tuttora vigente ed attuale). Nell'occasione è stata solennemente dichiarata aperta per la bonifica la nuova fase della tutela dell'ambiente, che completa quella della bonifica integrale.

La funzione di tutela del territorio rurale, da sempre implicitamente compresa tra gli obiettivi della bonifica, ha trovato concreta formulazione nella legge regionale 13.1.1976 n.3, che contempla la partecipazione dei Consorzi all'elaborazione dei piani territoriali ed urbanistici, nonchè ai programmi per la difesa dell'ambiente contro gli inquinamenti sulla base delle previsioni e degli indirizzi del Piano generale di bonifica e di tutela del territorio rurale. Tale partecipazione si attua mediante pareri circa l'utilizzo economico del territorio, la salvaguardia dei suoli agricoli, specialmente di quelli più produttivi, con verifica preventiva dell'impatto su di essi dei nuovi insediamenti urbani ed infine mediante l'individuazione dei terreni con vocazione ad ordinamenti produttivi privilegiati od intensivi da salvaguardare. Tale normativa è stata confermata ed ampliata da successiva L.R. 8.1.1991 n.1, la quale attribuisce ai Consorzi di bonifica anche il compito di concorrere all'azione pubblica per la tutela delle acque destinate all'irrigazione e di quelle defluenti nella rete di bonifica. Compito da attuarsi mediante azioni preventive di sorveglianza e contravvenzione, da sempre in atto, contro i responsabili di inquinamento; ed azioni connesse alla stessa progettazione ed esercizio delle opere pubbliche che si sostanziano nella possibilità di diversione degli scarichi a seconda della situazione qualitativa dei corpi idrici; ma soprattutto nel prolungamento dei tempi di permanenza delle colature nei canali prima di essere scaricate nel recettore finale (fiume o mare), così da favorire i processi di autodepurazione fisico-chimico-biologica delle sostanze disciolte e trasportate in sospensione, ai quali le moderne acquisizioni scientifiche attribuiscono grande efficacia. In tal senso i collegamenti idraulici tra bacini di cui si è detto, i salti d'acqua, quando attuabili e infine le connessioni tra i canali di uno stesso bacino sono destinati ad esplicare un'importante funzione depurativa e migliorativa contro il diffuso inquinamento dei corpi idrici di superficie. A ciò si aggiunge la vivificazione delle acque dei canali recettori di reflui fognari urbani, che, ancorchè soggetti a trattamenti depurativi, presentano il più delle volte livelli qualitativi scadenti, utilizzando allo scopo acque di buona qualità introdotte nel comprensorio dai fiumi mediante la rete distributrice irrigua.

Sempre con riferimento alle azioni per la tutela dell'ambiente, il Consorzio partecipa al Piano per la prevenzione dall' inquinamento ed il risanamento delle acque del bacino immediatamente sversante nella laguna di Venezia per la parte che riguarda il bacino Cavallino e le isole treportine, mediante progetti coordinati di opere pubbliche e di opere di competenza privata.

Accanto a tali attività che attengono alla progettazione ed all'esercizio delle opere di bonifica, in attuazione dei più recenti indirizzi comunitari per la salvaguardia dell'ambiente, va segnalato infine l'impegno dell'Ente, che opera di concerto con le aziende agricole, rivolto al miglioramento del paesaggio rurale, mediante la promozione di un nuovo arredo arboreo compatibile con le esigenze di una moderna agricoltura. Sono ormai numerosissime le formazioni boschive messe a dimora nell'ultimo quinquennio, su oltre 100 siti per altrettanti ettari, in esecuzione di progetti coordinati ammessi alle misure forestali della Regione, in accompagnamento dei finanziamenti accordati per l'esecuzione di opere di miglioramento fondiario nel settore delle sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni.


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