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Lo sviluppo dell'irrigazione avviata, a fine anni '50 su reti
distributrici a pelo libero, con l'avanzamento consentito dai
finanziamenti statali e regionali, è pervenuto a circa
la metà di quanto progettato per una distribuzione capillare
alle aziende; interessa circa 37.600 ettari su 45.000 utilizzati
agrariamente. In essi l'irrigazione è ormai riconosciuta
fattore essenziale di produttività.
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La dotazione d'acqua è assicurata dalle derivazioni assentite
mediante concessioni ministeriali dal fiume Livenza e dal fiume
Sile.
Il metodo più diffuso è quello dell'irrigazione
per infiltrazione laterale dalle scoline, che ben si adatta alla
prevalente sistemazione alla piana ferrarese; si sta estendendo
la subirrigazione sui terreni sistemati a drenaggio tubolare sotterraneo,
mentre l'aspersione assume rilievo nelle più limitate zone
dedite all' ortofrutticoltura.
Le acque utilizzate per l'irrigazione provengono dal fiume Livenza
[233 moduli] per consistente quota parte scaricata, a favore di
questo Consorzio, in Livenza dal Piave e dai canali Bidoggia (9
moduli) e Lia (10 moduli) per il Bacino Brian, in sinistra Piave;
dal fiume Sile [106 moduli), dal Fiume Piave (2 moduli) e dai
canali Fossetta (3 moduli) Cavetta (15,7 moduli) per i bacini
irrigui in Destra Piave.
Le predette derivazioni di acqua irrigua avvengono mediante derivazione
naturale (con quote favorevoli dei fiumi) e soprattutto impianti
di sollevamento. Non sempre le portate di concessione dal fiume
Livenza sono completamente derivabili per eccessivo abbassamento
delle quote, causa anche l'insufficiente portata scaricata in
Livenza dal fiume Piave per i noti problemi di minimo flusso vitale
di questo fiume".
II servizio irriguo è gestito dal Consorzio nel periodo
maggio - metà settembre con modalità che tengono
conto della morfologia del territorio, della caratteristiche dei
suoli e delle colture. Nella gran parte del comprensorio l'irrigazione
viene effettuata per infiltrazione laterale da scoline e per sub-irrigazione
in reparti a drenaggio tubolare sotterraneo.
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Infine, nel comprensorio di Basso Piave, è presente anche
un'irrigazione effettuata mediante impianti tubati in pressione.
Questo sistema, classificato come pluvirrigazione, caratterizza
piccola porzione del bacino Cavazuccherina.
Nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Basso Piave si attua
un'agricoltura intensiva basata principalmente sulle colture erbacee
(mais, soia, cereali autunno-vernini, bietola). Soprattutto nella
parte pių settentrionale del comprensorio importanza rilevante
assume la coltura della vite con ampie aree D.O.C. A sud, in prossimitā
del mare, una certa importanza č assunta dalla frutticoltura (particolarmente
pero) mentre una orticoltura molto specializzata e all'avanguardia
č pre-sente nel bacino Cavallino, attualmente, tuttavia, non servito
da una irrigazione pubblica (l'irrigazione si basa principalmente
sull'attingimento da pozzi).
Opere
pubbliche di irrigazione
Rappresentiamo sotto forma di grafico le dimensioni (in ettari)
della superficie servita da irrigazione del Comprensorio di Bonifica
Basso Piave
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Estensione rete ad esclusivo uso irriguo |
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459 Km |
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