consorzio di bonifica basso piave, sede di san donà di piave, provincia di venezia.

catasto cosorzio di bonifica di san dona' di piave


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Sito ufficiale Consorzio di Bonifica Basso Piave

Per assicurare il funzionamento permanente delle opere di bonifica che provvedono al prosciugamento del comprensorio nonché all’irrigazione, il Consorzio sostiene annualmente le spese per il loro esercizio, manutenzione e conservazione, oltre alle spese generali inerenti all’attività dell'Ente.

Per far fronte ad esse si avvale del potere conferitogli di imporre contributi ai proprietari consorziati, secondo la normativa fondamentale costituita dall’art.10 del R.D. 13.2.1933 n.215, integralmente recepita nella Legge Regionale 13.1.19765 n.3 art.20; la quale chiama a contribuire, sulla base di un piano di classifica, tutti i proprietari degli immobili (terreni e fabbricati) del comprensorio che traggono beneficio dalla bonifica, compresi lo Stato, la Regione, le Province ed i Comuni per i beni di loro pertinenza; e quindi tanto i terreni a destinazione agricola, quanto quelli a destinazione urbana o diversa.

La ripartizione degli oneri di bonifica viene fatta mediante la predisposizione di un Piano di Classifica in conformità ai criteri stabiliti dalla Regione Veneto che poi, quale Ente superiore di controllo, valuta e approva il Piano stesso.

Il criteri del vigente Piano di classifica per il riparto degli oneri consortili 3.9.2001, approvato con D.G.R. 30.11.2001 n.3254, prevedono, per il contributo di bonifica, che il grado di beneficio tratto dagli immobili (superficie di terreno) ricadenti nel comprensorio di bonifica sia commisurato ai costi che le tipologie di suoli determinano nel mantenimento ed esercizio delle opere pubbliche di bonifica. In pratica il territorio è stato diviso in aree con diverso livello di rilascio delle acque in eccesso e, in base all’altimetria, con diversa richiesta di sollevamento dell'acqua. In generale ad un terreno viene attribuito un contributo tanto più elevato tanto più è grande la sua superficie, è elevato il suo grado di impermeabilizzazione ed è bassa la sua giacitura.

Il contributo irriguo, dovuto solo da terreni agricoli, ove applicato, è proporzionale alla intensità della rete di distribuzione e alla distanza del terreno dalla distributrice consorziale.

Il Piano è disponibile presso il Catasto consorziale, cui anche per le vie brevi, possono essere segnalate difformità, errori od osservazioni, che saranno prontamente esaminati.

Si rammenta che i contributi di bonifica, ai sensi dell’art.10, co. 1, lettera a) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi) sono oneri deducibili dal reddito imponibile.

cos'è il consorzio di bonificaNormativa che prevede la possibilita' d’impugnazione:
R.D. 08/05/1904 n. 368 art. 112 ed art.32 dello statuto consorziale, per errori materiali e/o di duplicazione dell'iscrizione.

cos'è il consorzio di bonificaTermini d’impugnazione:
Trenta giorni a decorrere dalla notifica della cartella (D.P.R. 24/11/1971 n. 1199).

cos'è il consorzio di bonificaOrgano al quale proporre ricorso:
Giunta del Consorzio.

cos'è il consorzio di bonificaNota:
Per impugnative concernenti la sussistenza dell'obbligo contributivo, il ricorso va proposto, ex art. 12 L. 448/2001, alla Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio entro 60 giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato.
Per impugnative concernenti l'ammontare del contributo e quindi i provvedimenti per la disciplina della determinazione della misura del contributo il ricorso va proposto al Tribunale Amministrativo Regionale nei termini di legge.
In entrambi i casi è prevista la possibilità di sospensiva.

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